Inserito da: ichnusa | Gennaio 19, 2008

Cori di no ai rifiuti campani ancora da Youtube.

Viaggiando ancora su Youtube troviamo nuovi interventi di coloro che vogliono fare sentire le proprie ragioni e opinioni.
I due video proposti qui sotto sono semplici video di testo, che vogliono giustificare il perchè di non volere i rifiuti campani nella nostra splendida isola.

Cominciamo con Oraziomitico91, che pure così commenta:

All’emergenza rifiuti in Campania sembra si sia finalmente trovata una soluzione …
e che soluzione …
Si alla solidarietà … ma la solidarietà non è trasformare la propria terra in una discarica , per importare i rifiuti che una regione non riesce a smaltire a causa della criminalità organizzata e il mal governo …DOVE SONO FINITI I SOLDI STANZIATI DAL GOVERNO PER PORRE RIMEDIO AL PROBLEMA “EMERGENZA RIFIUTI”?
2 MILIARDI DI EURO, e NON i segnalati 1000/1500 miliardi di vecchie lire, il costo della gestione rifiuti in Campania nel periodo 1997-2008;
24 milioni di euro costo annuo commissariato per l’emergenza rifiuti;
814 siti da bonificare, con oltre 3 milioni di metri cubi di rifiuti, e 5 milioni di ecoballe da smaltire.
54 milioni di euro per invio rifiuti in Germania.

Questo il video da lui creato:



E poi ancora con Nikos986, che tra un video e l’altro del programma di canale 5 Amici e altre curiosità, sceglie anche di difendere la propria isola sarda, e lo fa proponendo un nuovo SMS che circola da un paio di giorni tra i cellulari del popolo sardo.

Inserito da: ichnusa | Gennaio 19, 2008

Giunta in Sardegna una nuova nava carica di monnezza.

Alle 14 del pomeriggio di ieri, al porto Canale ha attraccato la ItalRoRo Two della Snav, carica di 800 tonnellate di rifiuti NON differenziati della Campania. I rifiuti sono arrivati su 40 articolati, emanando un fetore fastidiosissimo e mal sopportabile,  mentre gli autisti campani hanno raggiunto il portoa bordo di una motovedetta, per evitare che sorgessero problemi legati alle proteste che subito si sono fatte sentire, quando alcuni pacifisti hanno picchettato la zona doganale. I camion hanno intrapreso poi il loro viaggio qualche ora dopo, lasciando una lunga scia di liquami.
Mentre i camion svilavano davanti  ai tranquilli manifestanti di Sardigna Natzione e gli indipendensti della Irs, questi si sono dovuti opportunamente allontanare tappandosi bocca e naso, per gli odori davvero pesanti, quando ancora nelle due ore pri  pacificamente fatto sentire le proprie ragioni, sventolando bandiere del proprio movimento in un unica voce: La Sardegna non è pattumiera dell’Italia!


Ecco il servizio del primo telegiornale sardo di Videolina.

Inserito da: ichnusa | Gennaio 19, 2008

E la rabbia si sfoga su Youtube.

Arriva su Youtube lo sfogo di coloro che non vogliono che la nostra Isola diventi la discarica dei rifiuti napoletani e campani in generale!
E così i sardi fanno sentire la propria voce, il disappunto nei confronti del governatore Soru e vogliono coalizzarsi, scaldando la rete attraverso le immagini dei video che popolano Youtube.

E così, troviamo una serie dei video.

Si parte da quelli che raccontano la guerriglia notturna a Cagliari:


E il commento del governatore Soru all’indomani della guerriglia:


E intanto comincia il tam-tam degli sms che circolano fra gli abitani sardi, infastiditi da tutta questa monnezza campana:

Inserito da: ichnusa | Gennaio 18, 2008

Nella notte sale la tensione a Cagliari: arrivano gli ultrà!

Il video con le immagini di Videolina (il primo telegiornale sardo).


Dopo le iniziali proteste della gente del primo pomeriggio coincidente con lo sbarco delle prime tonnellate di rifiuti al porto di Cagliari, nella notte dell’11 Gennaio succede l’imprevisto.Gli ultrà attaccano la villa di Soru.E’ guerriglia urbana, mai vista così prepotente nel centro cittadino di Cagliari.Tanto meno contro un governatore della Regione Sardegna.

Eppure nei pressi del sagrato della Basilica di Nostra Signora di Bonaria, c’è stata l’azione devastatrice dei teppisti che intorno alle 23 della notte hanno preso d’assalto con sacchi di spazzatura, e sassi, e pietroni, la villa del presidente della Regione Sarda, Renato Soru, che sorge sul lato destro della piazza.

*I sassi lanciati contro le forze di polizia, infatti, sono stati ricavati dai manifestanti spaccando gradini e pavimenti con spranghe di ferro ottenute sradicando dal terreno i dissuasori di parcheggio che circondano la zona, pavimentata con un prezioso e antico acciottolato che riproduce lo stemma dei Padri Mercedari, custodi della Basilica.

Una notte di guerriglia, con sette arresti e numerosi feriti, per dire no all’arrivo dei rifiuti campani nell’isola. Ma potrebbe non essere bastato, perché già sembra che dal porto di Napoli siano partiti due traghetti carichi di monnezza e diretti l’uno in Sardegna, l’altro in Sicilia dove è previsto lo sbarco di 1.500 le tonnellate di spazzatura.

Anche il governatore Soru, che era in casa durante gli scontri, non sembra intenzionato a fare marcia indietro, limitandosi a stigmatizzare duramente quanto accaduto: “Ci sono uomini politici della destra, anche con responsabilità istituzionali, che hanno istigato gruppi di facinorosi e violenti solleticando i loro peggiori istinti”, ha detto. Pare infatti che uno dei motivi scatenanti dei tafferugli sia la rivalità calcistica tra i gruppi di ultrà del Cagliari e quelli del Napoli.

La vicenda sarebbe quindi stata sfruttata in modo strumentale per dare sfogo a vecchi rancori. Della stessa opinione anche il questore di Cagliari, Giacomo Deiana, per il quale i disordini sono stati provocati da “gente che non aveva niente a che fare con la protesta, pagata per andare lì”.

Nonostante quanto accaduto, molte regioni potrebbero seguire l’esempio della Sardegna. almeno è quello che si augura il presidente del Consiglio Romano Prodi, che a margine delle celebrazioni per l’ingresso di Malta nell’euro è tornato sul tema dell’emergenza rifiuti. “Io sto lavorando, ieri, stanotte e stamani”, ha detto, “perché il medesimo senso di responsabilità e solidarietà venga dato anche da altre Regioni, alcune hanno già risposto e altre stanno rispondendo”. Resta da vedere come la prenderanno i cittadini.

*news tratta dal blog di panorama

Inserito da: ichnusa | Gennaio 18, 2008

Tutto ha inizio il 09 Gennaio 2008.

la spazzatura attracca in sardegna

E’ questo il giorno in cui il nostro governatore Renato Soru ha detto sì al signor Romano Prodi, colui che nel vertice con i governatori di varie regioni italiane gli aveva chiesto (ordinato, meglio va!) di ospitare e raccogliare chissà quante tonnellate di rifiuti/monnezza di Napoli e dintorni che sarebbero spettate alla Sardegna. Si trattava, si diceva allora, di una ripartizione solidale, alla quale Soru non avrebbe mai potuto dire di no, perchè schiavo anche lui del signor Prodi.

E poi, tanto ormai, le navi lì a Napoli dirette a Cagliari erano belle che puzzolenti e pronte.

Ed è così che è cominciata l’odissea tanto temuta quanto stramaledettamente messa in atto da Prodi.
Condizioni accolte senza battere ciglio da Soru.

La Sardegna è così diventata la pattumiera della Campania, di Napoli e dintorni…

I Sardi non hanno accolto positivamente questa scelta (obbligata) del governatore Soru.

A nessuno interessa essere solidali nei confronti della gente Campana.
Quei panni sporchi e maleodoranti vanno lavati in casa propria.
Perchè accogliere quei rifiuti NON differenziati, se da anni la Camorra ne gestiva il traffico e la gente stava zitta.
E la politica pure.


Perchè la Sardegna deve diventare la pattumeria di questa spazzatura?

P E R C H E’ ?!

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